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santa marinella
Santa Marinella (RM)
Informazione fornita da: appartamento Santa Marinella di Santa Marinella

Santa Marinella è da molti denominata la perla del Tirreno, soprattutto grazie alla sua particolare posizione sul mare ed al clima, caratteristiche che la rendono una città veramente predisposta al turismo. Oltre ai numerosi siti archeologici presenti nel suo entroterra e nel litorale e i numerosi stabilimenti balneari,Santa Marinella vanta una efficiente biblioteca comunale, due impianti sportivi e ricreativi pubblici, quali uno piccolo stadio calcistico e un anfiteatro al coperto, e un impianto privato fornito di Ristorante, bar, campi da tennis, da calcetto e da bridge. Inoltre è presente un cinema all'aperto funzionante nei mesi estivi. Sono presenti inoltre vari parchi pubblici e privati forniti di numerosi giochi per bambini e altri servizi.


Nei dintorni:
TOLFA
La nascita di Tolfa risale al IX sec. durante le incursioni saracene che obbligarono le popolazioni a rifugiarsi sulle alture dell’entroterra, come testimoniano i ruderi della Rocca Frangipane. La nascita economica di Tolfa è legata alla scoperta dell’allume, indispensabile per la conciatura delle pelli e la tintura delle stoffe.
Da visitare: il Palazzo Comunale, sede del Museo Civico; il Convento dei Cappuccini (XVI sec.); la Collegiata di Sant’Egidio, ai piedi della Rocca; la Chiesa della Madonna della Sughera. Escursioni tra i monti della Tolfa: Sentiero del Biancone; le Vie dell’Acqua; Sentiero dei Ginepri.

ALLUMIERE
Allumiere deve il nome alla scoperta dell’allume da parte di Giovanni da Castro. L’esportazione di questo minerale in tutta l’Europa Occidentale attraverso il porto di Civitavecchia consentì di finanziare la guerra contro i Turchi.
Da visitare: il Palazzo Comunale, finito di costruire nel 1580 e che ospita il Museo Civico; la Chiesa Camerale del 1608. Da non dimenticare la faggeta a nord-est della cittadina, dove, poco distante dalle cave, sparsi quasi ovunque vi sono i resti archeologici di un insediamento archeologico.

MONTERANO
Di fondazione etrusca, Monteranno fu centro romano e longobardo. Divenne feudo degli Orsini e degli Altieri e fu abbandonato dopo la peste del 1656 e poi distrutto dalle truppe francesi nel 1799.
Tra le rovine più significative la Chiesa seicentesca di San Bonaventura, la cui facciata venne disegnata dal Bernini; il Palazzo Baronale degli Altieri e la Torre Campanaria.
Immerso nel verde e circondato da gole scavate nel tufo vulcanico, alcune leggende dicono sia popolato dai fantasmi.